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Pescasseroli:
non solo montagna!

Pescasseroli significa soprattutto piste da sci, sentieri tra i boschi, incontri con la fauna selvatica, arrampicate, escursioni a cavallo e mountain bike. Ma il capoluogo del Parco nazionale d'Abruzzo ed il suo circondario non sono solo questo. L'Alto Sangro, con i suoi centri custodi della più schietta tradizione abruzzese, è anche cultura, folklore, arte, enogastronomia e, naturalmente, con la modernizzazione ed il turismo, intrattenimento e spettacolo.

In questo spazio vi segnaliamo i luoghi e gli appuntamenti che assolutamente non dovrete trascurare durante le vostre vacanze nel Parco nazionale d'Abruzzo.

panorama pescasseroli
tradizioni natalizie a pescasseroli e dintorni
lupi nella riserva di civitella alfedena
infiorata corpus domini pescasseroli
Casa di Benedetto Croce aperta al pubblico
Itinerari nel Parco Nazionale d'Abruzzo

Periodo invernale

La Majella: simbolo della terra d’Abruzzo e di amore materno

La leggenda di Maja

L’Abruzzo è una terra antica dove sono nate numerose, bellissime leggende. Una storia molto commovente è quella della Majella e del Gran Sasso, i due rilievi più imponenti degli Appennini.

La leggenda racconta di Maja, la più bella fra le Pleiadi e madre del gigante Ermes, che dalla Frigia giunse sulle montagne abruzzesi assieme al figlio ferito gravemente in battaglia.

Là si mise alla ricerca di un’erba medicamentosa che avrebbe potuto guarire Ermes, ma purtroppo il terreno era coperto di neve e così la sua ricerca si rivelò inutile. Il giovane morì e Maja lo seppellì sulla vetta del Gran Sasso, dove ancora oggi riposa. Se infatti osserviamo dal versante teramano la catena montuosa, possiamo scorgere il profilo di un “gigante” che dorme.

Dopo la scomparsa dell’adorato figlio, la dea vagò a lungo per i boschi, lasciandosi poi morire per il dolore. I pastori abruzzesi la trovarono e la seppellirono sulla montagna di fronte al Gran Sasso, che da quel giorno venne appunto chiamata Majella.

Il viaggiatore che guarda con attenzione, da est o da ovest, la pinna di roccia che sporge sul paese di Pennapiedimonte, può riconoscere la silhouette di una donna assorta in dolorosa meditazione. Tutt’ora i pastori raccontano che, nei giorni di forte vento, odono fra i monti il pianto straziante di Maja.

Periodo estivo

L’orsetto smarrito nel Parco: una storia (vera) di amore e crudeltà

Orsetto smarrito nel Parco Nazionale d’Abruzzo

I cuccioli degli animali suscitano sempre molto tenerezza, in particolare se si trovano in situazioni di difficoltà o di disagio.

È questo il caso dell’orsacchiotto di tre mesi e poco più di due chilogrammi che è stato ritrovato qualche giorno fa, solo e spaventato, nella zona di protezione esterna del Parco Nazionale d'Abruzzo. Si aggirava senza la mamma tra Prati d'Angro e Villavallelonga, ma per fortuna è stato avvistato da alcuni cittadini che hanno contattato immediatamente il personale del Corpo forestale e le guardie del Parco. Il piccolo orso era completamente disidratato e privo di forze, così è stato trasferito nel centro di recupero fauna di Pescasseroli, dove verrà nutrito e curato amorevolmente.

Se questa commovente storia per un verso vede protagoniste persone di buon cuore e rispettose della fauna del Parco, dall’altro lato ci riporta alla memoria un triste caso di “cronaca nera” accaduto a marzo. In quella stessa zona erano stati ritrovati infatti i cadaveri di dieci volpi morte avvelenate, e la forestale teme che pure l’orsa possa essere stata barbaramente uccisa.

Facciamo un grosso in bocca al lupo all’orsetto affinchè possa tornare presto in libertà e – speriamo! - ricongiungersi alla sua mamma. Ci auguriamo invece che siano consegnati alla giustizia e privati della loro libertà i responsabili delle crudeli uccisioni delle volpi.

(image credits: www.parcoabruzzo.it - Valentino Mastrella)

Periodo estivo

Il ciabotto abruzzese: un arcobaleno di colori estivi sulle nostre tavole!

Ciabotto - piatto tipico in Abruzzo

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di consumare piatti freschi e leggeri, a base di verdure, che ci permettono di fare il pieno di vitamine e sali minerali e di arrivare in forma smagliante alla prova costume.

Una specialità abruzzese indicata per questo periodo è il “ciabotto”, un saporitissimo contorno che può essere servito anche come secondo. Viene preparato con diversi ortaggi (peperoni, melanzane, zucchine, patate, carote, fagiolini), tagliati a tocchetti e cotti in un soffritto di olio e cipolla assieme a pomodori pelati, basilico e peperoncino tritato. È servito tiepido o a temperatura ambiente e per renderlo ancora più corposo e saporito si può preparare il giorno prima di consumarlo.

Un tempo il ciabotto era il pranzo tipico dei contadini d’Abruzzo, che lo portavano con loro nei campi usando come contenitore una pagnotta scavata. Probabilmente però le origini di questa pietanza sono straniere, difatti il termine “ciabotto” è dialettale e deriva dall’antica parola francese chabrot, che significa “miscuglio”. Inoltre in Provenza esiste un piatto molto simile, cioè la celebre ratatouille, che si distingue dal ciabotto solo per il fatto che melanzane, zucchine e peperoni sono cotti separatamente e mescolati al resto delle verdure a fine cottura.

Ingredienti per 4 persone: 500 g di verdure miste (peperoni, melanzane, zucchine, patate, carote, fagiolini), 400 g di pomodori pelati, olio extravergine d’oliva, mezza cipolla per il soffritto, sale q.b., qualche fogliolina di basilico, un peperoncino piccante.

Soffriggete la cipolla tagliata finemente nell’olio, unite il basilico e il peperoncino tritato, le verdure tagliate a tocchetti, i pomodori, il sale e cuocete in un tegame coperto a fuoco moderato. Se volete riprodurre le usanze degli antichi contadini, servite dentro pagnotte di pane private della mollica.

(image credits: www.ricette-calorie.com)

Periodo invernale

La ratafià abruzzese: un liquore…di pace!

Ratafià, liquore tipico d'Abruzzo

La ratafià, o ratafiat o anche rataffia, è un liquore tipico abruzzese, particolarmente dolce e fruttato, che si produce utilizzando vino Montepulciano, amarene, zucchero e alcool. Gli ingredienti possono variare nelle quantità a seconda delle ricette tramandate di generazione in generazione.

Qualcuno ha definito la ratafià “l’elisir d’Abruzzo”, Gabriele D’Annunzio ne amava il sapore forte e intenso ma allo stesso tempo dolce e ne lodava le proprietà afrodisiache.

Lo scrittore teramano Alessio de Berardinis ne parla nel 1868 in “Ricordi sulla maniera di manifatturare vini e liquori”, spiegando che “ il nome gli fu dato da quell’uso che anticamente avevano gli ambasciatori delle potenze belligeranti quando trattavano della pace ad una lieta mensa, di bere questo liquore e di pronunciare quelle semplici parole latine Pax Rata Fiat.”

La ratafià siglava inoltre la conclusione di una stipula di accordi commerciali e atti notarili o legali quando, dopo la stretta di mano, il notaio pronunciava la frase “pacta rata fiat” ed i presenti brindavano con un liquore a base di vino e ciliegie.

Il modo migliore per gustare la ratafià è concedersene un bicchiere a fine pasto, servito ad una temperatura di 8-10 gradi. Il suo gusto dolce e corposo è esaltato dalla pasticceria secca, dal gelato e soprattutto dai dessert al cioccolato fondente.

(image credits: www.ricettedellanonna.net)

Periodo invernale

Come vestivano gli abruzzesi in età borbonica?

Costumi tradizionali in Abruzzo

Fra le usanze di un popolo rientra anche l’abbigliamento. Conosciamo allora meglio la cultura abruzzese tramite i costumi tradizionali dei secoli passati.

Le nostre informazioni a riguardo sono legate ad un evento particolare, cioè alla decisione del re di Napoli Ferdinando IV di Borbone di far ritrarre dal vero i sudditi del Regno nelle loro “fogge di vestire più caratteristiche”. Questi ritratti sarebbero poi stati riprodotti sui servizi di porcellana della Real Fabbrica di Porcellana di Capodimonte.

Così, dal 1782 fino al 1797, vennero eseguiti numerosi disegni da svariati artisti. Purtroppo tali opere non ci sono arrivate, però hanno ispirato tempere, acquerelli e incisioni su rame (acqueforti) di vari autori che ci permettono di ricostruire il variegato mosaico delle fogge di abbigliamento in Abruzzo.

Il costume maschile era, generalmente, meno ricercato e appariscente di quello femminile e consisteva in una giacca che scendeva fino a metà coscia, di panno marone o blu, e di un gilet, entrambi derivati dalla marsina nobiliare settecentesca, così come i calzoni lunghi al ginocchio. Di frequente, a mo’ di cintura, gli uomini portavano un'alta fascia di tessuto dal colore in contrasto. Come calzature avevano le "ciocie", sorta di sandali i cui lacci si legano intorno ai polpacci coperti da calze di lana bianca; in alternativa scarpe di cuoio con fibbia d'argento. Completava il “look” un cappello a tesa larga o a cono, arricchito da nastri e fibbie nel caso dei briganti o degli zampognari.

Le donne portavano invece una lunga ed ampia gonna e sottogonna, il corpetto, una camicia bianca di tela, maniche rimovibili da indossare sopra la camicia tramite ganci o lacci da collegare al corpetto, grembiuli imbelliti da merletti o nastri. Il copricapo variava molto da paese a paese. Ad esempio a Pratola Peligna consisteva in un fazzoletto rimboccato pieghettato in modo armonioso; ad Introdacqua, così come nelle campagne romane, era un grosso asciugamano che durante l’inverno era reso più caldo da una stoffa pesante, ripiegata, di colore rosso scarlatto.

I gioielli tipici (in particolare "presentose" e "sciacquaje") erano realizzati con materiali preziosi (soprattutto il corallo) e si riteneva avessero proprietà terapeutiche. Tali monili contribuirono notevolmente a rendere raffinato il costume abruzzese, regalando fascino ed eleganza a donne anche non di alta estrazione sociale e immortalate in opere pittoriche di artisti famosi quali Pasquale Celommi, Francesco Paolo Michetti e Basilio Cascella.

(image credits: digilander.libero.it/anticaterrafrontiera)

Periodo estivo

Le ferratelle: troppo buone per gustarle solo ai matrimoni!

Dolci tipici Abruzzesi

Fra i dolci più caratteristici - e anche più buoni! - dell’Abruzzo ci sono sicuramente le “ferratelle”, chiamate anche “pizzelle”, “cancellate”, “catarrette” e “coperchiole” (la variante con due cialde sovrapposte farcite).

Chi è stato in Belgio o negli Stati Uniti ha forse visto dei dolci simili - i belga “gaufre” e gli americani “waffles” -, ma in realtà la vicinanza si ferma all’aspetto perché la ricetta abruzzese è irripetibile. Anzi, sarebbe meglio dire le ricette, infatti ne esistono diverse varianti a seconda degli ingredienti usati per aromatizzare (limone, cannella o anice) e della consistenza dell’impasto. La ricetta più comune prevede l’utilizzo di uova, farina, olio di oliva, latte, zucchero, buccia di limone grattugiata e un pizzico di lievito in polvere.

Si tratta di cialde cotte all’interno di un ferro arroventato a doppia piastra che imprime una forma caratteristica, solitamente rettangolare, tondeggiante o a ventaglio (ma per San Valentino sono preparate anche a forma di cuore), caratterizzata dalla forgiatura in rilievo con una trama a rombi o a quadretti.

A rendere particolarmente golose le ferratelle è la presenza della farcitura, che può essere a base di “ragnata” o “scrucchiata” (confettura d’uva), oppure con crema pasticcera, miele o crema alle nocciole.

In origine le ferratelle erano dolci matrimoniali che venivano offerte agli invitati in visita alla sposa. Il ferro usato per cuocerle, detto "lu ferre", era portato in dote dalla donna, infatti nella parte centrale portava incise le iniziali della futura sposa. La bontà di questo dolce fece però sì che il suo consumo si estendesse a tutte le feste, sia religiose che civili, e oggi non c’è pasticceria abruzzese che non venda tale squisitezza!

Periodo estivo

Il 28 settembre il Sangro tornerà a respirare!

Giornata ecologica presso il PNALM

Pescasseroli aderirà alla lodevole iniziativa nazionale di Legambiente “Puliamo il mondo 2014” con una giornata all’insegna dell’amore e del rispetto per il verde.

L’associazione “Pescasseroli è W” ha infatti organizzato per domenica 28 settembre “Puliamo il Sangro”, un intervento di mobilitazione per ripulire il fiume Sangro dalle immondizie che soffocano le sue acque, specialmente lungo il corso urbano: un’azione a cui può prendere parte chiunque sia interessato a restituire la natura di questi luoghi ai suoi antichi splendori, sia enti e associazioni locali che cittadini e turisti, e che abbia voglia di condividere informazioni ed esperienze riguardanti l’importante tema dell’ecologia.

Pescasseroli è orgogliosa di partecipare all’iniziativa di Legambiente e si classifica come uno dei borghi del territorio dove è maggiormente sviluppata una sensibilità verso l’ambiente. Difatti sarà l’unico borgo dell’area PNALM a partecipare alla campagna nazionale, e l’unico Comune della provincia assieme a Sulmona e all’Aquila.

È fondamentale che l’affluenza di volontari sia massiccia perché ogni intervento è una goccia in mezzo al mare, anzi una goccia in mezzo al fiume, e solo tante gocce rendono vivo un corso d’acqua!

Periodo estivo

Una “buonissima” verdura: il “Buon Enrico” o Orapi

Orapi in Abruzzo

Con l’arrivo dell’estate i contadini abruzzesi cominciano la raccolta degli Orapi, erbe dall’inconfondibile foglia “a piede d’oca” e conosciute anche con molti altri nomi tra cui “spinaci di montagna”, Volapi, Olaci e il popolare Farinello Buon Enrico.

Il termine scientifico è però “Chenopodium bonus Henricus”. “Chenopodium” per via dell’inconfondibile forma a “piede d’oca” delle foglie (dal greco chen=oca), mentre diverse sono le spiegazioni del nome “bonus Henricus”. Secondo alcuni si riferirebbe a Enrico IV di Navarra, protettore dei botanici, mentre per altri indicherebbe un elfo leggendario che era ghiotto di queste erbe.

Gli Orapi crescono in varie zone d’Italia, ma l’ Abruzzo è la regione dove si trovano con più facilità, in particolare nel Parco Nazionale, nei terreni dove il pascolo è intensivo (i cosiddetti “stazzi”) e anche sui rilievi al di sopra dei 2000 metri sopra il livello del mare.

A Barrea, comune in provincia dell’Aquila, si tiene ogni anno il 13 agosto una sagra dedicata al prelibato vegetale, in occasione della quale vengono rielaborate fedelmente antiche ricette locali.

Come tutte le verdure, anche gli Orapi sono un serbatoio di sostanze utilissime per il nostro corpo, in particolare sali minerali, ferro e vitamine, inoltre hanno proprietà lassative, antianemiche, depurative e ricostituenti. Chi soffre di calcoli renali deve però evitare di consumarle a causa dell’acido ossalico contenuto nelle foglie.

Chi visita le terre abruzzesi non può tornare a casa senza prima aver assaggiato qualche piatto a base di Orapi, un ingrediente che dona un sapore deciso a primi, insalate, frittate e contorni e che spesso viene servito in abbinamento a legumi come i fagioli. Fiore all’occhiello della gastronomia locale è la ricetta degli “gnocchetti agli Orapi”, dove le deliziose erbette sono utilizzate sia nell’impasto degli gnocchi, che nella preparazione del condimento.

(image credits: ilgiardinodelleviole.blogspot.it)

Periodo estivo

La celebrazione dei patroni di Pescasseroli: festa religiosa e degli affetti famigliari

Festa di San Pietro e Paolo

Il 29 e 30 giugno Pescasseroli si anima in occasione dei festeggiamenti dedicati ai Santi patroni Pietro e Paolo: un evento religioso ma, al tempo stesso, fortemente legato alla tradizione pastorale della zona.

Questa ricorrenza in passato coincideva infatti con il momento in cui i pastori tornavano nei loro luoghi natii dopo aver trascorso l’inverno nel Tavoliere delle Puglie e nelle campagne romane. Si trattava di un evento molto emozionante per la gente del paese che finalmente poteva riabbracciare i propri cari, perciò i preparativi erano eseguiti con grande sollecitudine da tutti i membri della collettività.

La musica e l’intrattenimento erano elementi fondamentali dei festeggiamenti: per l’occasione venivano chiamate le migliori bande della zona (tradizione che è continuata fino ai giorni nostri) ed erano organizzate attività ludiche e sportive come la caccia al tesoro per i bambini, la sfida dell’albero della cuccagna e una partita tra le squadre di calcio di Pescasseroli e quelle del vicino paese di San Donato Val Comino.

Lo devozione religiosa si esprimeva invece con una processione per le strade del paese e con l’esposizione delle statue dei Santi patroni nell’abbazia a loro dedicata, riti che ancora oggi sopravvivono a testimonianza della fede autentica e profondamente radicata della comunità pescasserolese.

(image credits: rete.comuni-italiani.it)

Periodo primaverile

Lo zafferano abruzzese: buono per il palato, per il corpo e per gli occhi!

Zafferano abruzzese - Pescasseroli

Lo zafferano è una spezia meravigliosa per insaporire le pietanze e un potente alleato della nostra salute: difende l’organismo dai tumori e dai danni dell’età, accelera il metabolismo e, se consumato regolarmente, può essere di aiuto per un’appagante vita sessuale. In antichità veniva utilizzato anche per scopi terapeutici e pare che Cleopatra se ne servisse per aromatizzare i propri bagni.

A tali benefiche proprietà potrebbe aggiungersene una importantissima, cioè quella di contrastare gravi malattie degli occhi come la maculopatia senile e miopica o la retinite pigmentosa, che conducono alla cecità milioni persone.

Il professor Benedetto Falsini, oftalmologo dell’Università Cattolica di Roma e ricercatore del National Health Institute di Washington, e la dottoressa Silvia Bisti, professore ordinario del dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche all’Università degli Studi dell’Aquila, hanno infatti sperimentato una cura a base di pasticche di zafferano su pazienti affetti da degenerazioni retinitiche, ottenendo risultati positivi.

Sembra però che non tutti i tipi di zafferano abbiano un effetto positivo sulla retina, ma soltanto quello coltivato in Abruzzo, regione che rientra tra i principali produttori mondiali.

Le ricerche di Falsini e della Bisti proseguono, nella speranza che questa spezia possa rivelarsi veramente preziosa come il suo secondo nome – “oro rosso” - suggerisce.

Periodo primaverile

Sulla Majella, tracce indelebili di briganti e di pastori!

Le tavole dei briganti sulla Majella - Abruzzo

Se fate un’escursione sulla Majella, potreste imbattervi in alcuni lastroni calcarei con delle strane incisioni. Si tratta della “Tavola dei Briganti”, situata non lontano dai ruderi del Blockhaus, cioè l’avamposto fortificato costruito dalle truppe sabaude nel 1866, ed è un’interessante testimonianza storica sul fenomeno del brigantaggio.

Su queste pietre, infatti, i briganti avevano l’abitudine di segnare i loro nomi e le loro storie, per offrire delle documentazioni imperiture sull’esistenza che conducevano e sulle condizioni del paese durante la monarchia. Condizioni che non dovevano essere buone, a giudicare da un’ iscrizione che così recita:

LEGGETE LA MIA MEMORIA PER I CARI LETTORI NEL 1820 NACQUE VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA PRIMO IL 60 ERA IL REGNO DEI FIORI ORA È IL REGNO DELLA MISERIA

Alle testimonianze di quegli uomini si mescolano anche i graffiti dei pastori i quali, forse per scacciare la noia durante le lunghe ore di solitudine sui monti, hanno segnato sulla “Tavola dei Briganti” nomi, luoghi di provenienza e date di passaggio.

In fondo, dobbiamo dire “grazie” ai briganti se sappiamo qualcosa di più sulla storia post – unitaria!

(image credits: gruppobriganti.blogspot.it)

Periodo primaverile

"La pupa e il cavallo”: dolce sacro o profano?

La pupa e il cavallo: dolce tipico abruzzese

Un dolce tipico dell’Abruzzo è “La pupa e il cavallo”. Molto amato dai bambini per la sua forma, che può essere quella di una fanciulla o di un destriero, al giorno d’oggi viene consumato durante il periodo pasquale, anche se le sue origini non hanno nulla a che vedere con questa festività.

In passato, infatti, veniva preparato per il fidanzamento ufficiale di due giovani, in occasione di una sontuosa cerimonia in cui la coppia si presentava alle rispettive famiglie. L’usanza era che la famiglia della ragazza consegnasse a quella del ragazzo il dolce a forma di fanciulla, mentre i genitori di lui offrivano il dolce con le sembianze di cavallo.

Con il tempo è andata persa questa romantica tradizione e “La pupa e il cavallo” è diventato uno dei simboli pasquali della cultura gastronomica abruzzese. La rottura del dolce, infatti, rappresenta il gesto che fece Gesù Cristo durante l’Ultima cena quando spezzò il pane benedetto. Talvolta, al centro del cavallo o della pupa viene disposto un uovo sodo da far cuocere con la pasta, emblema di fertilità e rinascita.



La ricetta è semplicissima! Vi occorrono due stampi, uno a forma di cavallo e l’altro a forma di fanciulla, e i seguenti ingredienti:
500 gr di farina 00
200 gr di zucchero;
3 uova;
1 bicchiere scarso di olio d'oliva;
1 bustina di lievito;
vanillina e buccia di limone grattugiata per aromatizzare;
Qualche chicco di caffè per gli occhi, piccoli confetti (o codette) arcobaleno per decorare;
2 uova sode: 1 per la pupa e 1 per il cavallo.

Disponete la farina a fontana e al centro rompete le 3 uova. Poi impastate con gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto elastico.
Modellare la pasta negli stampi e decorate a piacere con i chicchi di caffè, i confetti o le codette.
Infine mettete le uova sode al centro del dolce (nella pancia della pupa e del cavallo).
Cuocete in forno per 30 minuti a 180º.

Buon appetito e buona Pasqua a tutti!

(image credits: imago.meaculpa.it)

Periodo invernale

La “Desolata” di Pescasseroli: rito antichissimo ma sempre vivo.

Processione della Maria Desolata

Se avete deciso di passare le festività pasquali a Pescasseroli, non potete perdervi la “Desolata”, un’emozionante processione nata nel V secolo che si svolge ogni anno all’alba del Sabato Santo.

A questo rito tradizionale prendono parte esclusivamente le donne del paese, le quali inscenano la rappresentazione della ricerca disperata di Gesù condannato a morte da parte di Maria e delle sue compagne. Le partecipanti al rito si riuniscono in piazza Sant’Antonio: una di esse reca con sé la croce di legno su cui sono raffigurati gli strumenti della Passione e crocifissione di Cristo, e tutte insieme iniziano la processione intonando brani religiosi e suonando antichi strumenti musicali della tradizione popolare come le “raganelle” (o “tric trac”).

Verso le cinque del mattino, il corte giunge nella chiesa parrocchiale e là la più anziana dà inizio alla funzione con il canto della via crucis tradizionale e della Maria Desolata in italiano antico. In passato, la celebrazione della messa era particolarmente suggestiva e teatrale, con le donne che baciavano la terra 63 volte in suffragio delle anime purganti, si percuotevano ripetutamente il petto e percorrevano a piedi nudi il perimetro dell’edificio. Alle 8 del mattino il rito si conclude con il ritrovamento del corpo di Cristo ed il bacio della Madonna al figlio morto.

Periodo invernale

“Favole di Natale” di D’Annunzio: leggende abruzzesi da mettere sotto l’albero

Favole di Natale - Gabriele D'Annunzio

Se dovete acquistare un regalo di Natale destinato a un vostro caro che ama la lettura o volete procurarvi un libro che vi faccia compagnia nelle lunghe serate invernali, “Favole di Natale” di Gabriele D’Annunzio può essere ciò che fa per voi.

È una piccola antologia composta da alcuni racconti estratti da “Parabole e novelle” (opera pubblicata nel 1916), una raccolta di cinque brevi storie ispirate alle leggende contadine abruzzesi o rielaborate in terra d'Abruzzo che l’autore ha trascritto attingendo alle fonti orali di cui aveva diretta conoscenza.

Ma non pensiate leggendo il nome di D’Annunzio ad una narrativa retorica e altisonante, perché, al contrario, queste favole presentano uno stile asciutto e allusivo che lascia spazio all’immaginazione del lettore.

Si tratta di una lettura scorrevole e affascinante che ci trasporta in un mondo lontano in cui tracce di un antico paganesimo si mescolano a suggestioni etico-religiose cristiane, un libro per chi vuole scoprire la cultura popolare abruzzese attraverso la sensibilità di uno dei più grandi scrittori del secolo scorso.

Particolarmente belle sono “Il tesoro dei poveri” e “La leggenda di San Laimo”. La prima è una favola commovente in cui due vecchi poverissimi, la notte di Natale, vengono scaldati dagli occhi di un gatto verso il quale hanno mostrato bontà d’animo. La storia nasce dal termine popolare “occhi di gatto” che designa gli ultimi tizzoni nel camino.

“La leggenda di San Laimo” racconta, invece, la vita avventurosa di Laimo che, da fanciullo abbandonato e poi adottato da una coppia di sovrani, diventa corsaro, poeta santo e, infine, profeta.

Buona lettura e tanti auguri per un Natale … da favola!

Periodo invernale

Il Natale abruzzese regala emozioni e benessere a tavola!

Natale a Pescasseroli, Abruzzo

Il Natale è una festa suggestiva in qualsiasi regione d’Italia. In Abruzzo è particolarmente bello perché molte tradizioni si sono mantenute inalterate nel corso dei secoli.

Un’usanza che affascina i turisti, e che non smette di incantare anche gli stessi abruzzesi, è quella degli zampognari che, nel periodo precedente il Natale, arrivano a due a due nelle strade delle città, uno suonando la zampogna, mentre l’altro il piffero.

A Lanciano, provincia di Chieti, si svolge ancora un rito antico molto emozionante che consiste nello scambio di doni e di auguri la sera del 23 dicembre quando, al suono di una campanella detta “Squilla”, gli abitanti del paese escono in strada e si incontrano con i loro cari. Un momento magico all’insegna degli affetti che si ripete ogni anno da ben quattro secoli!

Diffusi in tutta la regione sono i presepi viventi, il più famoso dei quali è quello che si svolge il 5 gennaio fra le montagne di Rivisondoli, provincia di L’Aquila, e coinvolge l’intera popolazione. Gesù bambino è sempre interpretato dall’ultimo nato del paese, mentre la Madonna viene scelta tra le fanciulle più graziose.

Il presepe vivente più suggestivo è allestito all’interno delle Grotte di Stiffe a San Demetrio de’ Vestini, a pochissimi km dal capoluogo abruzzese, un ambiente reso incantevole anche grazie alla presenza di un vero e proprio fiume sotterraneo.

Per diffondere l’atmosfera natalizia nelle loro case nella sera della vigilia, gli abruzzesi sono soliti accendere nei camini un ceppo (in dialetto “tecchje”), messo da parte durante la provvista di legna per l’inverno. Con questo rito si dice addio all’anno vecchio, bruciando simbolicamente tutto il male che esso ha portato con sé.

A Nerito, frazione di Crognaleto in provincia di Teramo, la sera del 24 dicembre, gli abitanti si riuniscono in piazza attorno ad un palo circondato da un’alta catasta di legna a cui viene appiccato fuoco. Il falò viene mantenuto acceso costantemente fino al giorno dell’Epifania.

Per quanto riguarda la gastronomia, in alcuni paesi è ancora viva la tradizione di servire nove portate per il cenone della vigilia, mentre in altre zone è rispettato il rito del giorno di magro con piatti a base di maccheroni con alici, di cavoli oppure di ceci e fagioli.

Ovunque i dolci trionfano! Il torrone morbido (differente da quello classico perché contiene cioccolato) e le ciambelle dell’aquilano, il torrone di Guardiagrele (provincia di Chieti) simile al croccante, il parrozzo (amatissimo da D’Annunzio), le cuperchiole di Popoli (provincia di Pescara) variante golosa delle ferratelle, i caggionetti (specie di ravioli dolci che vengono fritti) sono solo alcuni esempi delle numerosissime delizie che potete gustare in Abruzzo nel periodo più magico dell’anno.

Periodo estivo e invernale

Domenico Fuoco: il brigante che amava la letteratura!

I briganti Domenico Fuoco e Francesco Guerra

1865: è questo l’anno in cui Giuseppe Decina, un ragazzo tredicenne di Pescasseroli, venne rapito da dei briganti
e costretto a vivere nascosto in una grotta per due mesi, fino alla consegna del riscatto di mille ducati da parte della famiglia Decina.

La vicenda avvenne nella “Terra del Lavoro”, una regione storico-geografica dell’Italia Meridionale legata alla Campania, oggi suddivisa tra Lazio, Campania e Molise, e i protagonisti sono una banda di briganti guidata dal malvivente Domenico Fuoco e da Francesco Guerra, terrore di quelle terre e della zona di Pescasseroli.

Nell’immaginario collettivo si pensa al brigante come a una persona rozza e del tutto incolta, ma in realtà
non sempre ciò corrispondeva a realtà. L’aspetto curioso della vicenda è infatti che i crudeli Fuoco e Guerra
(in particolare il primo), avevano un’autentica passione per l’antica letteratura cavalleresca, così che il ragazzino
fu costretto a leggere ai briganti le avventure del giovane Guerrino, protagonista dell’opera “Il Guerrin Meschino
di Andrea da Barberino; un personaggio con il quale lo sfortunato Giuseppe si sarà certamente immedesimato,
difatti pure Guerrino viene fatto prigioniero (anche se, nel suo caso, dai pirati).

Questo grande interesse dei briganti per la narrativa fu per Giuseppe una salvezza ma, al tempo stesso, una sfortuna. I documenti storici ci fanno sapere infatti
che Giuseppe, più volte minacciato da Francesco Guerra che voleva recidergli le orecchie, fu difeso da Domenico Fuoco, il quale non poteva permettere
che il suo lettore venisse ferito. Quando però arrivò il riscatto dalla famiglia, il prigioniero non venne liberato immediatamente, bensì dopo due giorni … poiché doveva ancora terminare la lettura del “Guerrin Meschino”!

(Image credits: www.pescasseroliew.it)

Periodo estivo e invernale

“Chicoccia” e fagioli per un Halloween … tutto abruzzese!

Piatto tipico abruzzese: chicoccia

Cosa mangeranno gli abruzzesi il giorno di Halloween? Probabilmente alcuni di loro cucineranno un’ottima minestra
di fagioli con la chicoccia, cioè con la zucca, un piatto invernale tipico dell’Abruzzo molto nutriente e saporito.
Ne esistono versioni leggermente differenti l’una dall’altra e quella che vi proponiamo prevede anche il peperone dolce che, dopo la raccolta estiva, è stato legato a collana e fatto essiccare.

Ingredienti:

  • - 500 g di fagioli bianchi secchi o, in alternativa, 750 gr di fagioli in scatola lessati
  • - 1 Kg di zucca gialla
  • - 90 ml di olio extra vergine d’oliva
  • - 3 spicchi d’aglio
  • - 1 cipolla
  • - 1 carota
  • - 1 gambo di sedano
  • - maggiorana
  • - sale
  • - 1 peperone dolce secco tritato senza semi
  • - 1 peperoncino

Se usate i fagioli secchi, metteteli a bagno per una notte e poi cuoceteli come di consueto. Mondate la zucca e tagliatela a pezzetti.
Scaldate l’olio in una padella e aggiungete gli spicchi d’aglio, il peperone dolce secco ed un trito di cipolla, sedano e carota.
Quando il soffitto è pronto aggiungete la zucca, mescolate bene a versate due mestoli d’acqua.
Lasciate cuocere per mezz’ora e aggiungete i fagioli scolati e un pizzico di sale. Dopo qualche minuto aggiungete il peperoncino e una manciata di maggiorana.

Quando la zucca sarà completamente disfatta, versate un filo di olio a crudo e servite a tavola. Buon Halloween a tutti … abruzzesi e non!

Periodo estivo e invernale

Voglia di mangiar bene? Vieni in Abruzzo!

tradizioni gastronomiche abruzzesi

Con l’arrivo della stagione fredda viene voglia di dedicare maggior tempo alla buona cucina e di concedersi cibi più sostanziosi ed energetici. Chi viene a Pescasseroli non ha che l’imbarazzo della scelta fra le numerose e gustosissime proposte culinarie che offre il territorio.

Il formaggio è il re della tavola, in particolare il pecorino e la ricotta di pecora che possono essere acquistati direttamente dai pastori. Fra le carni molto apprezzato è l’agnello per il suo sapore tenero e saporito, e lo ritroviamo in numerose ricette come: l’agnello arrosto o gli arrosticini, l’agnello al cotturo o le mazzarelle (pezzetti di frattaglie avvolti in foglie di verdura e legati con budellini).

Gli abruzzesi sono ghiotti anche del maiale, con cui vengono preparati deliziosi insaccati, e della pasta, di cui esistono numerose varianti preparate con farine diverse: maccheroni alla chitarra, codetti e ravioli alla ricotta sono solo alcuni esempi.

Fiore all’occhiello della gastronomia abruzzese è il borgo Fara San Martino, luogo speciale in cui vengono prodotte paste rinomate e di qualità vendute in tutto il mondo.

I motivi di vanto della nostra regione sono diversi: il tartufo, di cui esistono 28 varietà ed è utilizzato anche per aromatizzare oli e formaggi; lo zafferano, impiegato per cucinare piatti salati e dolci, nonché utilizzato come pianta medicinale.

E già, i dolci … In Abruzzo ce ne sono di squisiti, molti dei quali prodotti con il miele. Qualche esempio? Le ferratelle, il parrozzo (nome coniato da Gabriele D’Annunzio, appassionato di questo dolce a base di mandorle e cioccolato), i confetti di Sulmona, la cicerchiata (palline di pasta fritta al miele) … tutti delle autentiche super bontà!

Infine, la nostra regione è conosciuta a livello internazionale per i suoi vini: il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano d’Abruzzo e il Controguerra, vini che negli ultimi anni hanno ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti. Tra i distillati ricordiamo il Ginepro di Pescasseroli e il Centerba di Tocco da Casauria.

Periodo estivo e invernale

I pipistrelli non vi piacciono? Un libro vi farà cambiare idea!

Il barbastello del PNALM

Quest’anno è uscito un libro molto interessante per gli amanti degli animali: “La vita segreta dei pipistrelli” di Danilo Russo (Orme Editori), ricercatore di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni scientifiche, articoli e monografie riguardanti i chirotteri e la conservazione biologica.

Russo è il rappresentante per l’Italia nel gruppo degli esperti dei pipistrelli dell’Unione mondiale per la conservazione della natura, insomma uno che di questi animali se ne intende.

Il suo libro colpisce per la ricchezza e la completezza di informazioni relative ai pipistrelli, classe dei mammiferi (e non uccelli!), presenti anche nel Parco Nazionale d’Abruzzo con ben 24 specie, tra le quali quella del barbastello, estremamente rara nell’Europa occidentale. L’unica popolazione riproduttiva di barbastelli nell’Italia peninsulare è, per l’appunto, quella del nostro Parco.

I pipistrelli sono animali straordinari: piccolissimi, pesano soltanto pochi grammi, e particolarmente longevi, dato che possono vivere fino a 40 anni. Possiedono un udito raffinatissimo e sono capaci di stare ore ed ore aggrappati a testa in giù senza problemi. Un’altra curiosità, nonché specifica peculiarità, è l’ecolocalizzazione che usano i pipistrelli, ovvero un sonar biologico che permette loro di stimare la distanza dagli oggetti misurando il tempo trascorso tra l'emissione del suono e il ritorno degli echi dall'ambiente.

Queste sono solo alcune delle interessanti informazioni sui pipistrelli, creature spesso disprezzate per il loro aspetto sgradevole, ma che, in realtà, sono estremamente utili all’uomo perché si cibano di zanzare e di insetti che danneggiano i raccolti.

Il volume di Russo è reso ancora più bello e completo dalle splendide fotografie a colori e dalla sezione finale dedicata alle specie di pipistrelli che vivono in Italia, di ognuna delle quali vengono date numerose e dettagliate informazioni.

Auguriamo un grande successo editoriale a Danilo Russo e alla sua “La vita segreta dei pipistrelli”, un piccolo e importante progresso nell’opera di sensibilizzazione verso tutte le preziose creature che popolano il Parco Nazionale d’Abruzzo!

Periodo estivo e invernale

Attenti al lupo? No, attenti all'uomo!

Il lupo del PNALM

Gli animali sono esseri meravigliosi che meritano di essere amati e preservati. Sembra un’affermazione scontata ma, purtroppo, non per tutte le persone è così. Nel nostro bellissimo Parco Naturale, infatti, da un po’di tempo vengono compiute azioni criminali nei confronti dei suoi legittimi abitanti, i lupi, massacrati da bracconieri senza scrupoli. L’Hotel Corona ama e rispetta la fauna e si augura con tutto il cuore che queste azioni barbare possano cessare il prima possibile ...

Periodo estivo e invernale

Conoscete la poesia "I pastori" di D'Annunzio?

Gabriele D'Annunzio

Parla di un’antica tradizione dei pastori abruzzesi, quella della transumanza, un fenomeno che prevedeva lo spostamento delle greggi, delle mandrie e dei pastori in montagna all’inizio dell’estate, e nella pianura agli inizi dell’autunno. Al giorno d’oggi la transumanza è praticamente scomparsa, ma passeggiando per le campagne è tuttora possibile individuare le tracce di queste migrazioni nei “tratturi”, i sentieri battuti dalle greggi (Image credits: wikipedia).

Periodo invernale

In palestra sulle montagne!

Sport invernali a Pescasseroli

Quale modo migliore per smaltire gli eccessi alimentari delle feste se non passare qualche giorno sulle piste da sci? Pescasseroli è la meta perfetta per recuperare la linea divertendosi. A primavera ricomincerete con i soliti, un po’monotoni, esercizi nelle palestre cittadine, ma adesso approfittatene per praticare uno degli sport più salutari che ci siano.

E chi pensa che lo sci non sia molto vario, legga questo articolo e si ricrederà!

Periodo invernale

Quante montagne avete visitato in vita vostra?

Il fotografo Fosco Maraini

Magari non siete stati sui monti molto spesso, ma grazie all’affascinante mostra fotografica di Fosco Maraini a Barrea e a Pescasseroli, potrete ammirare numerosi paesaggi di montagna da tutto il mondo.

Una raccolta di scatti potentemente suggestivi, una carrellata di immagini in cui è mostrata la nobiltà della natura in tutto il suo splendore e che vi permetterà di provare emozioni simili a quelle che avrà avvertito Maraini nell’esplorare questi luoghi di paradiso. Girando fra le sale della mostra sentirete quasi l’aria frizzante di alta montagna sfiorarvi il volto!

Leggi l'articolo sulla mastra fotografica di Fosco Maraini

Periodo estivo e invernale

Se diciamo Abruzzo voi dite ... ?

Scenari abruzzesi nei film

Probabilmente all’Abruzzo associate parole come “Parco Nazionale”, “montagne”, “arrosticini”, “Gabriele D’Annunzio”, ma non “cinema”. In realtà questa regione è molto amata dai registi che, spesso, l’hanno scelta come location per i loro film, sia per la nobiltà del suo paesaggio naturale che per l’eleganza dei borghi.

Se vi siete incuriositi, guardate questa puntata tratta dalla trasmissione “La Valigia dei Sogni” e poi guardate/riguardate i film ambientati in Abruzzo prestando particolare attenzione all’ambientazione.
Sarete capaci di riconoscere con esattezza i luoghi?

Guarda il video della puntata per scoprire tutti i film ambientati in Abruzzo

Periodo estivo e invernale

Cosa puoi trovare nel parco: animali, piante e ... calzature?!?

Orchidea scarpetta di venere

Il Parco Nazionale è una miniera dal valore inestimabile di tesori della natura: alberi e licheni, funghi, persino alghe, fiori bellissimi e profumati.

Fra questi ultimi è famosa la “Scarpetta di Venere”, un’orchidea purtroppo a rischio d’estinzione, che con il suo giallo acceso fa a gara con le numerosissime altre specie per catturare l’attenzione del visitatore. Insomma, grazie a questa ricchezza di fiori e piante, una passeggiata nel Parco diventa una vera e propria … caccia al tesoro! (tesoro, ovviamente, da ammirare e non toccare.)

(Image credits: PNALM, Valentino Mastrella)

Periodo estivo e invernale

Il richiamo della natura: Pescasseroli secondo borgo rurale più amato d’Italia

Pescasseroli borgo immerso nell'Appennino Centrale

Stanchi delle solite mete da turismo di massa, come per esempio le spiagge affollate, un alto numero di italiani quest’estate ha voluto trascorrere le vacanze estive a contatto con la natura, in particolare quella montana.

Guidati dal desiderio di immergersi nel silenzio distensivo che domina i borghi più elevati, dal bisogno di ricercare luoghi sani e rigeneranti e anche, perché no, di ritrovare sé stessi, i turisti italiani si sono recati soprattutto ad Amatrice (Rieti) e a Pescasseroli, che si guadagna un meritatissimo secondo posto nella classifica dei borghi rurali più visitati nell’estate 2012.

Periodo estivo e invernale

Il museo del parco nazionale d’abruzzo a pescasseroli

Museo del Parco Nazionale d'Abruzzo

Se esplorate il Parco Nazionale d’Abruzzo, a Pescasseroli, potete imbattervi negli animali della zona e in piante e fiori particolari e rarissimi che cattureranno la vostra attenzione, ma anche in un interessante museo che dà la possibilità a tutti (anche ai meno fortunati che non sono riusciti ad avvistare gli animali!) di osservare da vicino numerosi esemplari di fauna locale, imbalsamati e non. Gli animali vivi, sistemati in appositi recinti, si distinguono dai loro amici che vivono nel Parco in quanto nati in cattività o perché, trovati feriti e poi curati, ormai sono del tutto dipendenti dall’uomo.

Completeranno la scoperta di questo affascinante mondo naturale un’esposizione degli attrezzi del mondo pastorale abruzzese e una ricca documentazione sulla flora e sulla fauna del luogo, uno dei più preziosi della nostra regione e proprio per questo meritevole di essere conosciuto per essere amato e rispettato.

Periodo estivo

Estate 2012 a Pescasseroli

Eventi estivi a Pescasseroli

Se la parola d’ordine per non annoiarsi mai è: VARIETÁ, di sicuro questa estate vi divertirete moltissimo! Un ricco programma di eventi che spaziano da concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, sagre e molto altro ancora, vi terrà infatti estremamente occupati a … rilassarvi e divertirvi nei mesi di luglio, agosto e settembre!

Per maggiori informazioni, scaricate il programma e scegliete con cura i “vostri” eventi.

Dal 22 luglio
al 2 settembre

Voglia di natura selvaggia: i 2.000 dell'Appennino

Camosciara Pescasseroli

Dal 22 luglio al 2 settembre, ogni domenica potrete scoprire la natura incontaminata della nostra regione temprando lo spirito e il corpo. Un variegato programma di escursioni vi far à conoscere sette fra le vette più alte dell’Appennino abruzzese (Monte Sirente, Monte Meta, Monte Amaro, Monte Marsicano, Corno Grande del Gran Sasso, Monte Velino, Monte Greco), mettendovi in contatto con ambienti impervi e selvaggi ma, proprio per questo, carichi di fascino e di mistero.

La fatica della marcia sarà infatti ricompensata dalla vista di paesaggi mozzafiato e, se siete fortunati, da simpatici incontri con la fauna locale!

Per maggiori informazioni clicca qui.

15-16 luglio

Festa della Madonna del Carmelo

Festa della Madonna del Carmelo a Pescasseroli

Per omaggiare la Pescasseroli fa festa per due giorni! Il 15 luglio è dedicato alla manifestazione più strettamente religiosa, una processione in cui la bella e maestosa statua della Madonna, ricoperta di gioielli ex voto, viene portata dalla chiesa del Carmine fino alla chiesa di San Pietro e Paolo mentre centinaia di persone si riversano nelle strade e lanciano petali di rosa dai balconi e dalle finestre.

Il giorno seguente si svolge invece la festa paesana vera e propria che prevede, fra le altre cose, un concerto bandistico serale nella piazza SS. Apostoli Pietro e Paolo; infine, spettacolari fuochi pirotecnici chiuderanno in bellezza questa “due giorni” all’insegna della tradizione e dello spirito comunitario più autentico e sentito.

10 giugno

Festa dell'infiorata: una festa per gli occhi!

Infiorata 2012 nel parco Nazionale d'Abruzzo

L’Infiorata di Pescasseroli risale al 1991, anno in cui l’Abate Parroco Don Vincenzo De Mario, in occasione della processione del Corpus Domini, decide di aggiungere agli storici altarini raffiguranti eventi delle Sacre Scritture un tappeto ornamentale formato da fiori e da svariati materiali.

Un evento di grande suggestione che è rimasto pressoché inalterato negli anni e che dimostra come, ancora oggi, sia forte per i pescasserolesi il bisogno di creare rituali in grado di mantenere vivo il legame con il territorio e la comunità. E di omaggiare con un tripudio di colori il proprio splendido borgo!

22 maggio

Camoscio Day

Camoscio day 2012 a Pescasseroli

Un evento messo a punto nell’ambito del progetto Life Coornata della Comunità Europea per la salvaguardia del camoscio appenninico. Un’occasione per visitare alcune aree faunistiche, aree espositive e mostre a tema e per saperne di più sulla biologia e sulla storia di questo splendido mammifero che, assieme all’orso bruno marsicano, è il simbolo degli animali della nostra terra, patrimonio faunistico da amare e preservare.

Aggiornamenti sull’evento saranno anche disponibili sulle pagine ufficiali delle aree protette partner del progetto
Life Cornata: vai al sito ufficiale.

18 febbraio

Gara "pazzi di neve": mettete in moto la vostra creatività

Gara amatoriale di slittini a Pescasseroli

Questo inverno All'Hotel Corona la vostra fantasia può prendere forma nel modo più pazzo che c'è!

Il 18 febbraio coloro che hanno tra i 16 e i 64 anni potranno prendere parte a una stravagante gara di velocità sulla neve. Per partecipare bastano una buona dose di inventiva, abbondante fantasia e molta, molta voglia di divertirsi assieme agli altri. L'iscrizione è gratuita.

Le regole del gioco sono semplici: formate una squadra, costruite uno slittino originale e spiritoso e lanciatevi sulle piste sfidando gli altri concorrenti.

Le tre squadre più veloci e più creative saranno proclamate vincitrici, ma non mancheranno simpatici premi di consolazione per tutti i partecipanti.

Scarica il regolamento.

14 febbraio

L'amore è cieco, la fortuna qualche volta no

Vinci un soggiorno gratis all'Hotel Corona di Pescasseroli

Il giorno di S.Valentino lasciate perdere le gare di sci e sfidate, piuttosto, la Dea Bendata.

Ogni coppia che acquista presso la biglietteria Igloo degli impianti di risalita 2 skipass da usare nella giornata di martedì 14 Febbraio 2012, riceverà un biglietto che partecipa all'estrazione di 2 ingressi omaggio al Centro Benessere dell'Hotel Corona a Pescasseroli.

Informazioni in biglietteria. Gli omaggi sono validi anche dopo San Valentino.

A febbraio

Speciale "Turisti per acqua" dedicato all'Alta valle del Sangro e all'Hotel Corona: un tuffo nella bellezza dei nostri luoghi

hotel corona turisti per acqua sky

Uno speciale della trasmissione "Turisti per acqua" del canale tv Sky offre un assaggio delle meraviglie naturali dell'Alta valle del Sangro e della calda ospitalità dell'Hotel Corona.

La puntata ci guida nella natura rigogliosa di queste terre mostrandoci immagini strepitose del Parco naturale d'Abruzzo, dimora dell'orso marsicano, e della Camosciara, zona impervia ricca di cascate e di sorgenti, per poi condurci alla scoperta dell'antico borgo di Pescasseroli, cuore pulsante della valle e posto ideale per rilassarsi ma anche per praticare attività sportive come lo sci o le passeggiate a piedi o in bicicletta.

Il signor Marco Grassi apre le porte del Corona illustrando i servizi e le peculiarità del suo Hotel, caratterizzato da ambienti raffinati ed accoglienti e adatto a una clientela esigente ma variegata. Lo straordinario connubio di relax, divertimento e sport che caratterizza una vacanza a Pescasseroli rende infatti l'Hotel Corona il luogo perfetto sia per gli anziani che per i giovani che per le famiglie con bambini.

Fiore all'occhiello è il suo attrezzatissimo centro benessere, unico della zona, oltre al servizio ristorante di cui Marco Grassi illustra le eccellenti proposte culinarie, come il tradizionale pancotto con orapi, i cuditti con patate o l'agnello a cotturo. Sapori semplici e genuini di una volta che, rivisitati sapientemente dagli chef del Corona per adattarli al gusto moderno, sapranno conquistare anche i palati più esigenti.

Domenica
11 Dicembre

L'Hotel Corona inaugura il cambio di gestione

Bocca di Leone Roma

Alla direzione dell'Hotel Corona si è affiancato un nuovo staff: tutti insieme vi aspettiamo per l'inaugurazione che si terrà l'11 dicembre alle ore 20:00.

Il nostro staff ti aspetta per mostrarti tutte le novità fra una pizzetta e una tartina, nell'attesa del brindisi finale. L'atmosfera sarà resa ancora più gradevole dalla musica del nostro dj.

Domenica
18 Settembre

La famiglia Grassi, proprietaria dell'Hotel Corona, inaugura "Domus Bocca di Leone"

Bocca di Leone Roma

Apre "la tua Domus nel cuore di Roma", Luxury Rooms a pochi passi dalla rinomata via dei Condotti.

Sei invitato all'inaugurazione di Domenica 18 settembre, dalle ore 17:00 alle 19:00.

Ti aspettiamo per brindare in compagnia e per mostrarti la struttura e le camere, che sono state pensate per offrire agli ospiti un'esperienza dal carattere unico e personale.

Visita il sito di Domus Bocca di Leone, luxury rooms nel cuore di Roma.

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Per tutta
l'Estate

Estate a Pescasseroli - gli eventi della stagione

eventi estivi a Pescasseroli

Un ricco ventaglio di eventi accoglierà i visitatori del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Il Comune di Pescasseroli ha messo in cartellone per l'estate 2011 spettacoli, cabaret, musica e mostre, saranno gli appuntamenti che allieteranno le vostre giornate con una fresca brezza di novità.

Consultate il programma.

dal 19
al 24 Luglio

Premio Age - Seconda Edizione a Pescasseroli

Seconda edizione del Premio Age

Il prestigioso premio dedicato al mai dimenticato Agenore "Age" Incrocci, che insieme a Furio Scarpelli ha prodotto le sceneggiature di un pezzo di storia del cinema italiano firmata "Age e Scarpelli", si ripete quest'anno nella splendida cornice del Parco Nazionale d'Abruzzo che solo Pescasseroli può offrire.

Una settimana di proiezioni, mostre ed interventi che culminerà con l'assegnazione del premio per la miglior sceneggiatura.

Un'opportunità che gli amanti del cinema non possono farsi sfuggire. Consultate il programma.

9-7-2011
dalle ore 16:30

XXII Ecolonga Pescasseroli

Ventiduesima Ecolonga Pescasseroli

Sono 3 i chilometri di sentieri di montagna che percorreranno i partecipanti della prossima XXIIesima Ecolonga 2011 di Pescasseroli. Un percorso misto di complessivi 13 chilometri che si snoderanno per l'intera cittadina abruzzese, animandola di appasionati podisti.

Una ulteriore occasione per tutta la famiglia di visitare un borgo pieno di sorprese ed eventi: nel pomeriggio di sabato 9 Luglio infatti, ci sarà la possibilità per bambini e ragazzi di partecipare alla gara non competitiva che si svolgerà dalle ore 16.30. Un punto ristoro sarà allestito nei pressi della partenza/arrivo.

Ancora una occasione per vivere le montagne d'Abruzzo anche d'estate. Consultate il programma.

Dal 16 al 19 Giugno
dalle ore 9:30

Premio Nazionale di Cultura "Benedetto Croce" - VI Edizione

Premio Benedetto Croce

Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce si terrà anche quest'anno a Pescasseroli, città natale del filosofo, storico e scrittore italiano. Quattro giorni di appuntamenti (da giovedì 16 a domenica 19 Giugno) che culmineranno con la premiazione, presso la tensostruttura dell'Associazione Albergatori di Pescasseroli, al mondo della cultura con particolare attenzione alla saggistica e alla narrativa.

La cittadina, già ricca di straordinari paesaggi naturali, sarà la cornice ideale di questo incontro di cultura e natura patrocinato dal Ministero dei beni culturali con il contributo della Regione Abruzzo.

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A Maggio

Tutti pazzi per amore 3 sbarca a Pescasseroli

A Pescasseroli le riprese di un episodio della fiction

La famosa serie televisiva della Rai, che vede tra i protagonisti Ricky Memphis e Carlotta Natoli, visita il nostro territorio, dove verranno girate diverse scene nell'arco dei tre giorni di permanenza. La troupe, capitanata dal giovane regista abruzzese Stefano Chiantini, è arrivata questa settimana nel cuore del Parco Nazionale e alloggerà all'Hotel Corona fino al 12 maggio.

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Durante il
periodo estivo

Summer camp e vacanze studio a Pescasseroli: sport e inglese per ragazzi

Summer Camp e Corsi di Inglese: divertimento da 6 a 17 anni

Il famoso centro turistico abruzzese sarà teatro questa estate di varie iniziative dedicate ai giovani: in particolare segnaliamo il Summer Camp sportivo per ragazzi dai 6 ai 17 anni, e le settimane dedicate al divertimento nella natura e allo studio dell'inglese per quelli dagli 8 ai 13 anni. Organizzati da due diverse associazioni, entrambi gli eventi saranno ospitati presso l'Hotel Corona.

Summer Camp:
Suddiviso in 3 turni (20-26 giugno, 27 giugno-3 luglio e 4-10 luglio), il campo estivo coinvolgerà i giovani ospiti in attività sportive all'aria aperta come pallavolo, mini-volley ed escursioni, e al coperto, come nuoto e palestra.

Tutte le strutture saranno messe a disposizione dei ragazzi, che verranno seguiti da istruttori federali qualificati. Per scoprire nel dettaglio l'offerta, date un'occhiata alla locandina.


Vacanze Studio:
Full-immersion di inglese e natura per i giovanissimi ospiti delle vacanze studio, che potranno prenotare una o due settimane di corsi intensivi con insegnanti madrelingua, oltre naturalmente a godere delle bellezze del posto con passeggiate tra i boschi a piedi o a cavallo. Non mancherà il divertimento, con grigliate, musica e allegria. Consultate il programma per una descrizione particolareggiata dell'iniziativa.

Tutto il periodo
invernale

Escursioni natura e fotografia con Wildlife Adventures

Wildlife Adventures: escursioni invernali

Wildlife Adventures, il progetto nato ad opera della guida naturalistica Umberto Esposito, offre a tutti gli appassionati della montagna l'opportunità di sfruttare la stagione invernale per esplorare le meraviglie del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Da Gennaio a Marzo 2011, infatti sarà possibile partecipare ad escursioni guidate nel cuore del parco, a piedi o con le racchette da neve, alla scoperta di baite e incantevoli angoli di natura incontaminata, sulle tracce di lupi, orsi, camosci, aquile e tutta la fauna protetta che vive indisturbata tra le vette e le valli dell'Appennino.

Soggiornando presso l'Hotel Corona, potrete godere della consueta elegante familiarità e prenotare allo stesso tempo uscite in ciaspole e passeggiate tra i boschi, ritrovando momenti di benessere fisico e spirituale.

Visitate il sito per maggiori informazioni.

Prima settimana
di Gennaio 2011

Palazzo Sipari, la casa natale di Benedetto Croce

Aperta la casa di Benedetto Croce

Grande successo per l'iniziativa della Fondazione Sipari, grazie alla decisione di aprire per la prima volta al pubblico l'ottocentesco palazzo nel cuore di Pescasseroli, che vide i natali del filosofo e scrittore Benedetto Croce.

L'intellettuale abruzzese, nato nel piccolo centro marsicano nel 1866, diede lustro al borgo natio e a tutta la cultura italiana del '900 con la sua opera di letterato e ideologo del liberalismo, contrapponendosi alla concezione fascista di Giovanni Gentile.

L'elegante dimora, trasformata in casa-museo, fu anche il luogo di nascita dell'ing. Erminio Sipari, cugino di Croce e senatore del Regno d'Italia, nonché fondatore del Parco Nazionale d'Abruzzo nel 1922.

Folle di turisti hanno potuto, durante le feste natalizie, ammirare con entusiasmo le sale del palazzo situato nel centro storico di Pescasseroli. L'imprevisto afflusso di visitatori ha infatti costretto gli organizzatori ad aperture serali straordinarie. Dalla prossima settimana Palazzo Sipari rimarrà chiuso, ma la fondazione sta valutando, in virtù del grande succeso di pubblico, una prossima riapertura.

dall'27-12-2010
al 6-1-2011

Christmas Film Festival - Terza edizione

Locandina del Christmas film festival

Un esclusivo evento per celebrare la bellezza della settima arte nell'inacantevole cornice del Parco Nazionale d'Abruzzo.

L'evento, giunto alla sua terza edizione, prevede un ricco programma con proiezioni di film, incontri con registi, ma anche momenti di degustazione, visite guidate, eventi culturali e concerti.

Gli incontri e gli spettacoli previsti si svolgeranno in varie location nel borgo di Pescasseroli, per ulteriori informazioni visitate il sito www.christmasfilmfestival.it.

dall'8-12-2010
al 6-1-2011

I presepi della tradizione abruzzese

Presepi creativi a Pescasseroli

Il paese di Pescasseroli e i borghi dei Monti Marsicani custodiscono, tra le tante testimonianze di un passato ancora vivo e vibrante nello spirito e nella cultura locali, anche l'antica tradizione dei presepi popolari.

Nel periodo dall'8 Dicembre al 6 Gennaio, infatti, il comprensorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, dall'Alto Sangro all'Altopiano delle Rocche, diviene il luogo ideale per immergersi nell'atmosfera natalizia e festiva.

Tante sono le iniziative che attraggono turisti provenienti da tutta Italia e dall'estero, per riscoprire costumi e consuetudini che hanno nei secoli segnato la vita e la devozione delle genti abruzzesi.

Varie sono le manifestazioni in programma:

  • A Pescasseroli, per tutto il periodo delle feste, si preparano i presepi creativi, raffigurazioni sacre realizzate con materiali di recupero lungo le vie e le piazze del borgo, dove gli abitanti esprimono in maniera personale e unica la propria creatività.

  • A Rivisondoli, il 5 Gennaio, viene messo in scena il presepe vivente, un evento che risale al 1951 e che ogni anno attira in paese centinaia di visitatori, calandoli nella magia della rievocazione della natività.

  • A Civitella Alfedena, gioiello storico-artistico incastonato nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dall'8 dicembre al 6 gennaio è possibile ammirare il presepe di cartapesta a grandezza naturale, attraverso il percorso che si snoda tra pietre e capanne fino al ricovero con la mangiatoia.

  • A Barrea, incantevole borgo affacciato sull'omonimo lago, ogni anno vengono rievocati antichi mestieri, che arricchiscono il presepe vivente con suggestioni ed echi dal passato, per riscoprire suoni e culture legati alla tradizione.

  • A Opi si terrà per il quarto anno la mostra "Un presepe tra i presepi", un evento che coinvolge la popolazione del borgo nella realizzazione di presepi esposti lungo le vie del paese.

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Dal Lunedì
alla Domenica

Civitella Alfedena: incontro con il lupo appenninico

Branco di lupi nella riserva di Civitella Alfedena

L'area del Parco Nazionale d'Abruzzo. Lazio e Molise è da quasi un secolo un'oasi naturalistica tra le più importanti d'Italia, nata per ospitare e salvaguardare nel loro habitat i grandi mammiferi montani. Tra foreste di faggi, frassini e latifoglie, rocce calcaree e acque purissime, trovano rifugio alcuni tra gli ultimi esemplari di orso bruno marsicano, aquila reale e lupo appenninico, oltre a caprioli, cervi, linci, camosci, scoiattoli, falchi e altri rapaci.

Civitella Alfedena, minuscolo ma incantevole borgo nel cuore del parco, è un ottimo punto di partenza per esplorare le meraviglie della natura e dei paesaggi dell'Abruzzo interno. L'agglomerato medievale, a soli 10 km dalle piste sciistiche di Passo Godi, ospita il museo del lupo appenninico, dedicato alla storia e all'etologia di questo superbo animale e ai suoi rapporti con l'uomo, in un percorso che si sviluppa tra cultura e leggenda.

Nell'area adiacente al museo si trova una zona recintata di circa quattro ettari, che ospita un branco di lupi in semilibertà. Visitando la riserva è facile imbattersi nel silvestre signore dell'Appennino, e ammirarne con rispetto la fierezza e l'eleganza, vivendo emozioni che magicamente riportano indietro nel tempo e nella storia.

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dal 29 giugno
al 17 ottobre

Eventi Estate a Pescasseroli

eventi pescasserolesi

Una montagna di eventi per l'estate 2010! Quest'anno l'estate pescasserolese offre eventi per tutti i gusti: spettacoli teatrali, mostre, concerti, sagre e tanto altro vi aspettano nell'incantevole cornice del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Calendario completo degli eventi.

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Tutti i giorni dalle 10:00
alle 19:00

Safari Park d'Abruzzo

Safari Park d'Abruzzo

Il Safari Park d'Abruzzo è un parco faunistico sito in prossimità del casello autostradale A-14 di Lanciano, in una zona completamente immersa nella natura e tra le più suggestive della Frentana.

Nel Safari Park elefanti, cammelli, zebre, lama, scimmie, cavalli, rinoceronti, orsetti lavatori, gufi reali, animali acquatici, etc., unitamente alla presenza di artisti che si esibiscono in spettacoli equestri e d'arte varia, all'insegna della fantasia e della creatività, ricreano quel clima caloroso e quel contatto tra la gente ed il mondo animale.

Un giorno trascorso nel parco (munito di verde, giochi, punti ristoro, area picnic, spettacoli) è un giorno di fiaba che fa sognare i nostri ospiti.

Il parco è aperto dalle ore 10:00 alle ore 19:00 escluso il martedì. Agosto è sempre aperto.

Per i clienti dell'Hotel Corona il prezzo riservato per l'ingresso è di € 8,00 a persona.

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03 giugno 2010

XX edizione Infiorata Corpus Domini

infiorata di pescasseroli

L'infiorata di Pescasseroli è considerata tra le più belle manifestazioni del comprensorio. Nasce nel 1991 dall'iniziativa dell'Abate Parroco Don Vincenzo De Mario che, in occasione della processione del Corpus Domini, volle affiancare agli storici altarini rappresentanti eventi delle sacre scritture un tappeto ornamentale composto da fiori e altri materiali.

La tecnica consiste nell'utilizzo di dime modulari e non in legno compensato, che vengono posizionate a terra e riempite con vari materiali colorati. Il contorno di tutti i disegni viene riempito con foglie di mortella, pazientemente selezionate dalle anziane del paese. Così facendo il tappeto prende forma per circa 2 km, intervallato da disegni infiorati a tema sacro. Ai materiali utilizzati nelle prime edizioni (posa di caffè e petali di fiori), si sono aggiunte, nel tempo, sostanze di diversa natura (vetro, segatura, trucioli, sabbia, farine varie etc.).

Dopo l'accurata preparazione dei fiori e dei materiali, il tappeto viene composto con corale partecipazione popolare per le vie del paese nell'arco di una nottata dalle 03:00 alle 10:00 del mattino seguente. Soltanto il sacerdote con il SS. Sacramento ha il privilegio di camminare sul tappeto di fiori durante la processione, mentre il popolo segue ai lati.

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dal 02-01-2010 al 05-01-2010

Tra le montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo

passeggiate in montagna

L'emozione della montagna innevata con quattro itinerari tra le bellezze del Parco Nazionale d'Abruzzo:

- 2 gennaio: Valle dell'Atessa - Coppo della Polinella - Sulle tracce degli animali selvatici;

- 3 gennaio: Val di Rose - Valle Jannanghera - Nel regno del Camoscio d'Abruzzo;

- 4 gennaio: Riserva Integrale della Camosciara Piacevole escursione tra faggi secolari;

- 5 gennaio: Passo Godi - Stazzo Ziomas - Con le racchette da neve nel cuore del Parco.

Scoprite di più sulle passeggiate tra le bellezze del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Per informazioni rivolgersi a: Wildlife Adventures - Piazza Vittorio Veneto, 17 67032 PESCASSEROLI (AQ) Tel (+39) 0863.910068 Fax (+39) 0863.911507 - www.wildlifeadventures.it - info@wildlifeadventures.it

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